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Intelligenza artificiale, onestamente

Scrivo di AI come fatto politico e organizzativo, prima che tecnico. Questa è la pagina indice — con il mio punto di vista e i saggi che ho scritto sul tema.

Quella che segue è la mia lettura personale di cosa sta cambiando con l’intelligenza artificiale, con riferimento ai saggi che ho scritto. Non è un bilancio né una roadmap di prodotto — è il punto di vista di chi disegna architetture software che devono entrare in produzione e restare là.

Ultima revisione: 27 maggio 2026. Aggiorno questa pagina quando pubblico un nuovo saggio che cambia o estende il quadro.


Tesi in una frase

L’AI è un fatto politico vestito da fatto tecnico: riassegna potere, lavoro e attenzione molto prima di raggiungere gli obiettivi di accuratezza. Le dichiarazioni di produttività senza una teoria della frizione sono marketing.

Tutto quello che segue è il ragionamento dietro questa frase.

Tre cose su cui torno spesso

  • Il collo di bottiglia non è l’AI, è il corpo. Gli agenti fanno più lavoro; noi non per questo ne facciamo meno. Chi misura la produttività solo in output ignora la variabile più scarsa: l’attenzione umana con sonno, limiti e tempo finito.
  • Integrare AI è un problema di supervisione, non di inferenza. Il costo reale non è il token ma il ciclo di verifica umana che serve per fidarsi dell’output. Chi salta il ciclo fa ipotesi implicite sul rischio che poi qualcun altro paga.
  • “Usa l’AI” non è un metodo. È una parola d’ordine. Il metodo è riprogettare i processi per cui l’AI diventa utile — altrimenti compri una plancia di bordo e lasci lo stesso pilota inesperto.

Saggi su questo tema

27.05 2026
№ 69

L'umano è una posizione

Sono ateo, vengo dalla filosofia, lavoro nella compliance europea. La prima enciclica di Leone XIV sull'intelligenza artificiale non l'ho firmata, l'ho discussa. E ci ho trovato un lessico che a Bruxelles ancora manca.

10′ tempo di lettura
2.001 parole
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13.05 2026
№ 67

Dodici mestieri in cerca di mercato

Il primo standard nazionale europeo sui profili professionali dell'AI è uscito il 30 aprile. Vale la pena prenderlo sul serio, e vale anche la pena diffidarne nel modo giusto.

6′ tempo di lettura
1.279 parole
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05.05 2026
№ 64

Lo spettro che siamo

Una lunga ricognizione sulla normativa europea del digitale guardata da fuori — da chi la odia — e una controlettura dall'interno, da chi quelle norme le traduce ogni giorno in oggetti tecnici.

24′ tempo di lettura
5.291 parole
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01.05 2026
№ 63

L'inganno del contratto

Sul perché il contratto di fornitura software, così come lo abbiamo conosciuto, ha smesso di essere lo strumento principale della relazione fra fornitore e cliente — e su quanto costa continuare a fingere che lo sia.

20′ tempo di lettura
4.504 parole
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01.05 2026
№ 62

L'ascesa del compliance engineer

Sulla figura che sta emergendo dal vuoto fra ingegneria del software e regolazione europea, e su perché quasi nessuno se ne sta accorgendo in tempo.

17′ tempo di lettura
3.839 parole
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01.05 2026
№ 61

Il debito di specifica

Sul perché il documento che certifica il sistema invecchia peggio del codice che lo implementa, e su perché la prossima generazione di cause civili in materia di software si combatterà sulla specifica.

21′ tempo di lettura
4.842 parole
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29.04 2026
№ 60

La forma che il giorno ha perso

C'è una stanchezza diffusa che non sappiamo nominare. Non viene dal fare di più: viene dal vivere dentro un tempo che ha perso la sua forma. L'AI non accelera l'attività, la sostituisce con un'altra — e il corpo, calibrato in anni, non riesce più a leggere la giornata.

7′ tempo di lettura
1.420 parole
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27.04 2026
№ 59

La forma del vincolo

Trattare la conformità normativa come avversaria del progetto tecnico significa non aver compreso cosa sia il progetto tecnico. Un saggio sull'errore di categoria che indebolisce l'industria europea del software, e su come il quadro normativo europeo — letto come sistema, non come elenco — configuri un vantaggio competitivo strutturale per chi sa abitarlo.

17′ tempo di lettura
4.112 parole
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16.04 2026
№ 55

L'ultimo respiro e il primo problema dell'ai

Gli agenti fanno più lavoro, ma noi lavoriamo di più. Il vero collo di bottiglia non è la produttività: è il corpo, con sonno, limiti e tempo finito.

9′ tempo di lettura
1.902 parole
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07.04 2026
№ 54

Il comportamento è la nuova credenziale. E questo è un problema.

La cybersecurity sta attraversando una transizione che merita più attenzione di quella che riceve.

11′ tempo di lettura
2.369 parole
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06.04 2026
№ 53

Microsoft scrive la confessione perfetta e il conto lo pagherai tu

La tentazione è liquidare la cosa come una gaffe del reparto legale. Non lo è. I Terms of Use non vengono scritti per distrazione.

19′ tempo di lettura
4.191 parole
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30.03 2026
№ 51

Il punto cieco dell'advisory: cosa sa un fornitore IT che un analista non sa

Qualche settimana fa ho ricevuto un report di una nota società di advisory che valutava il mercato dei servizi IT nel nostro segmento.

6′ tempo di lettura
1.383 parole
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25.03 2026
№ 47

Il progresso non è una direzione: anatomia di un equivoco pericoloso

Quando qualcuno grida che lo Stato "frena il progresso", sta davvero parlando di progresso, o di qualcos'altro?

29′ tempo di lettura
6.468 parole
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20.03 2026
№ 44

Chi possiede il banco da lavoro

OpenAI compra Astral, Anthropic ha comprato Bun. La colonizzazione silenziosa dello stack di sviluppo è già iniziata, e non è una questione di open source.

8′ tempo di lettura
1.745 parole
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19.03 2026
№ 43

AI e consulenza IT: addio al time & materials

L’AI sta rendendo insostenibile il time & materials nella consulenza IT. Cosa resta da vendere: risultati, responsabilità e fiducia, non ore.

8′ tempo di lettura
1.690 parole
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17.03 2026
№ 42

Compliance eu 2026: è architettura, non solo legale

Nei prossimi 18 mesi cra, ai act, pld, nis2 ed eaa cambiano il software europeo. La compliance non si “spunta”: si progetta in architettura.

10′ tempo di lettura
2.251 parole
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14.03 2026
№ 40

Assumere nel 2026: non serve usare l'ai, serve governarla

Nelle PMI l’AI non è un tema tech. È una competenza trasversale: saperla governare, valutarne l’output e usarla per fare cose nuove.

9′ tempo di lettura
2.035 parole
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11.03 2026
№ 39

Il paradosso del piccolo: viva la regolamentazione europea

Tra AI Act, CRA e NIS2, l’Europa sta riscrivendo le regole: non vince chi corre di più, ma chi costruisce software serio, sicuro e accessibile.

10′ tempo di lettura
2.210 parole
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09.03 2026
№ 38

Intervista impossibile a Guglielmo Marconi nel 2026

Un Marconi catapultato nel 2026 commenta smartphone, social, ai e privacy. Un dialogo ironico sul segnale, il rumore e l’attenzione che perdiamo.

22′ tempo di lettura
4.924 parole
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05.03 2026
№ 35

Dopo la morte della UI: finisce anche l'idea di app

Leggendo Mircha ho iniziato a chiedermi cosa succede se davvero la UI muore. Forse non sparisce solo la schermata, ma l’applicazione stessa.

8′ tempo di lettura
1.817 parole
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01.03 2026
№ 33

Quando il software diventa un'intenzione

Ho creato un’app in 17 minuti senza scrivere codice. Non è la demo che conta, ma cosa succede al mercato consumer quando il software diventa un’intenzione.

9′ tempo di lettura
1.945 parole
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24.02 2026
№ 27

Quarantacinque e il confine tra due mondi

Dal modem 28.8 all’ai in 11 secondi: cosa significa avere 45 anni nella tech, con memoria analogica e futuro digitale che corre.

7′ tempo di lettura
1.571 parole
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23.02 2026
№ 26

Il lusso di dire non lo so

Dire “non lo so” sembra una debolezza, ma spesso è il gesto più competente. Una storia di consulenza, ai e del valore della pausa prima di rispondere.

7′ tempo di lettura
1.468 parole
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22.02 2026
№ 25

Quello che l'AI non sa del mio mestiere

Ho chiesto a un modello di scrivere una proposta perfetta. L’ho cancellata: mancava la cosa più importante, quella che non è scritta da nessuna parte.

8′ tempo di lettura
1.743 parole
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20.02 2026
№ 22

Tre minuti contro un anno: Università e AI fuori tempo

Una demo in tre minuti ha replicato un progetto universitario annuale. Una riflessione su tempi, competenze e il rischio che l’istruzione diventi irrilevante.

10′ tempo di lettura
2.123 parole
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14.02 2026
№ 19

Come la GenAI ha cambiato definitivamente il nostro rapporto coi prodotti digitali

Si fa prima a costruire un CMS personalizzato che a pensare a soluzioni già fatte: in 25 minuti con AI ho trasformato il mio blog Astro in un sistema dinamico, sicuro e intuitivo. Zero frizioni, totale controllo.

6′ tempo di lettura
1.220 parole
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04.02 2026
№ 18

Chi controlla cosa producono gli agenti AI?

C’è una domanda che mi gira in testa da settimane, una di quelle domande che ti vengono alle undici di sera quando stai...

8′ tempo di lettura
1.860 parole
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24.01 2026
№ 17

Da developer a product owner: la trasformazione necessaria nell'era dell'ai

Qualche giorno fa un collega del mio team che usa Claude Code ha implementato una feature che, quando facevo il suo...

6′ tempo di lettura
1.408 parole
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21.01 2026
№ 16

Dal software al dato, trasformandoci.

Qualche notte fa ho letto un articolo. Si intitola The Death of Software 2.0 e usa una metafora che mi è rimasta in...

9′ tempo di lettura
1.936 parole
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10.01 2026
№ 13

Da scrittori di codice ad architetti di specifiche

Oggi ho passato la mattina a rivedere il materiale per un corso di formazione interno. Ventisei pagine dense, piene di...

7′ tempo di lettura
1.506 parole
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09.01 2026
№ 12

AI e il circolo vizioso che rischia di uccidere l'open source

C’è una frase di Adam Wathan che mi ha colpito e alla quale continuo a pensare da due giorni, quando l’ha pubblicata....

11′ tempo di lettura
2.334 parole
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26.12 2025
№ 8

Qualità, velocità e il fantasma dell'artigiano perfetto

C’è un pensiero che mi accompagna da mesi, forse da quando l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa...

9′ tempo di lettura
1.893 parole
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17.12 2025
№ 3

L'upskilling nell'era dell'AI: necessario, ma non sufficiente

Mi capita spesso di parlare con responsabili delle risorse umane che mi spiegano le loro esigenze su programmi di...

9′ tempo di lettura
2.020 parole
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17.12 2025
№ 2

L'etica come bussola per l'intelligenza artificiale: quando i valori umani diventano valore di business

Mi capita spesso di pensare a quanto l’intelligenza artificiale stia diventando parte del nostro quotidiano, quasi...

6′ tempo di lettura
1.429 parole
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Lavoriamo insieme

Il mio lavoro, su questo tema, è aiutarti a distinguere le scelte tecniche dalle decisioni politiche travestite da tecniche. Niente PowerPoint da keynote: documenti operativi, con i rischi nominati.

Per chi è utile

  • CTO o Head of Product che stanno valutando ‘dove mettere l’AI’ e vogliono una seconda testa che non stia vendendo niente

  • Direzioni di PMI italiane che hanno ricevuto una proposta di ‘trasformazione AI’ e non sanno come valutarla

  • Team di prodotto che hanno già integrato AI in un flusso critico e si accorgono che la supervisione umana era un presupposto, non un piano

  • Board e comitati che devono approvare un budget AI e vogliono capirlo prima di firmarlo

Come lavoro

Assessment di caso d'uso (2–3 settimane)

Prendo un processo o un prodotto in cui stai mettendo AI, lo smonto e ti dico cosa resta ragionevole e cosa no. Output: un documento che espone ipotesi, costi nascosti (supervisione, correzione, fallback) e metriche di onestà del ROI.

Disegno della governance (3–4 settimane)

Chi decide cosa, chi supervisiona, chi interviene quando l’output è sbagliato, chi risponde al cliente finale. AI Act e responsabilità del deployer trattati insieme alla pratica operativa, non come due discipline separate.

Coaching decisionale (ingaggio continuativo)

Un paio di call al mese per le scelte AI più pesanti: build vs. buy, scelta del fornitore, gestione di un incidente, comunicazione interna e al mercato. Seconda testa, non delivery.

Domande operative

Ti occupi anche di training dei modelli?

No. Il mio perimetro è strategia, governance e integrazione — non MLOps, fine-tuning o data science. Se serve, ti indirizzo a persone più competenti.

Quanto dura un ingaggio tipico?

Due–quattro settimane per un assessment, un paio di mesi per un disegno di governance, continuativo per il coaching. Nessun ingaggio open-ended.

Come si fattura?

A output, non a giornata. Il prezzo è legato a un documento consegnabile concordato all’inizio.

Lavori con fornitori di AI o solo con clienti finali?

Solo con chi compra o integra. Per evitare conflitti d’interesse, non accetto ingaggi da fornitori di piattaforme o modelli AI.

Scrivimi a hello@margiovanni.it con due righe di contesto. Rispondo entro qualche giorno lavorativo con una proposta concreta o un cortese no se non è il mio perimetro.

Domande e risposte

Cosa intende per 'AI come fatto politico'?

L’adozione dell’AI ridistribuisce potere, tempo e attenzione molto prima di raggiungere soglie di accuratezza interessanti. Trattarla come una questione puramente tecnica fa perdere di vista chi paga il costo della transizione (tipicamente: chi lavora a contatto con il sistema).

È contro l'AI?

No. Sono contro i bilanci truccati. Quando il ROI di un progetto AI ignora i costi di integrazione, supervisione umana, correzione degli errori e debito cognitivo, il progetto non è un investimento: è un trasferimento di costi mascherato.

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