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Compliance europea del software 2026

CRA, AI Act, PLD, NIS2, EAA, DORA. Sei regolamenti che tra il 2026 e il 2027 cambiano come si progetta, si vende e si documenta il software in Europa. Questa è la pagina indice — con il mio punto di vista, le scadenze, e i saggi che ho scritto per ogni regolamento.

Quella che segue è la mia lettura personale di cosa sta cambiando nel software europeo nei prossimi 18-24 mesi, con riferimento ai saggi che ho scritto su ogni tema. Non è un parere legale — è il punto di vista di chi disegna architetture software che devono entrare in produzione e restare là.

Ultima revisione: 27 maggio 2026. Aggiorno questa pagina quando esce una scadenza nuova o ritorno su un punto in un saggio.


Tesi in una frase

La compliance europea 2026–2027 non si “spunta” a fine progetto: si progetta in architettura dal giorno uno, come qualsiasi altro vincolo non funzionale.

Tutto quello che segue è il ragionamento dietro questa frase.

I sei regolamenti, in un respiro

  • CRA (Cyber Resilience Act) — obblighi di sicurezza per “prodotti con elementi digitali”: SBOM, gestione vulnerabilità, segnalazione incidenti, supporto per un periodo dichiarato.
  • AI Act — obblighi scaglionati per sistemi AI in base al livello di rischio: modelli generali, sistemi ad alto rischio (HR, credito, giustizia), sistemi vietati, GPAI (general purpose AI).
  • PLD (nuova direttiva responsabilità prodotto) — estende la responsabilità oggettiva al software: il produttore risponde dei danni da difetto indipendentemente da colpa.
  • NIS2 — sicurezza informatica per entità essenziali e importanti: governance, incident reporting entro 24/72h, obblighi sulla supply chain digitale.
  • EAA (European Accessibility Act) — accessibilità obbligatoria per e-commerce, ebook, banking online, biglietteria, servizi di telefonia e trasporto a partire da giugno 2025.
  • DORA (Digital Operational Resilience Act) — resilienza operativa per il settore finanziario UE: gestione del rischio ICT, test di resilienza, oversight di fornitori critici di terze parti. In vigore da gennaio 2025; la sua influenza fuori dal perimetro finanziario è notevole, perché ridefinisce gli standard di operational resilience per tutta la supply chain digitale.

Sono sei regolamenti scritti in anni diversi da DG diverse con stili diversi. Ma convergono su un’idea operativa comune: il software non è più “opera dell’ingegno esente da responsabilità tecnica” — è un prodotto industriale con obblighi di conformità paragonabili a quelli di un frigorifero.

Specificità italiana — ACN. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato una matrice di qualificazione (QC1–QC4) sui servizi cloud per la PA che si sovrappone a NIS2, CRA e GDPR con vincoli operativi più stretti. Per chi vende a PA italiana è una variabile non opzionale, da leggere insieme — non in alternativa — al pacchetto UE.

I miei saggi, raggruppati per regolamento

CRA, architettura, SBOM

07.05 2026
№ 65

La clessidra della compliance

Mappa del mercato italiano della compliance vista da dentro: l'advisory in alto, le piattaforme in basso, il middle layer schiacciato fra i due. E la specificità tutta italiana — ACN — che cambia le regole.

8′ tempo di lettura
1.749 parole
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21.04 2026
№ 58

DPIA come genere, non come modulo

Il template EDPB per le DPIA, pubblicato ad aprile, non è un formulario più lungo. È la codificazione di una forma. Sul passaggio da modulo a genere, e su cosa cambia per chi scrive la compliance come pratica di scrittura continua.

28′ tempo di lettura
6.827 parole
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18.04 2026
№ 56

L'ultima bottiglia di Mrs. Donoghue

Perché il «prodotto» su cui è costruito il diritto della responsabilità civile non esiste più nel software contemporaneo, e cosa potrebbe mettersi al suo posto.

33′ tempo di lettura
7.518 parole
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16.03 2026
№ 41

Cose che ho smesso di fare negli ultimi quindici anni di lavoro

Appunti sulle cose che ho impiegato almeno 15 anni a disimparare.

8′ tempo di lettura
1.831 parole
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11.03 2026
№ 39

Il paradosso del piccolo: viva la regolamentazione europea

Tra AI Act, CRA e NIS2, l’Europa sta riscrivendo le regole: non vince chi corre di più, ma chi costruisce software serio, sicuro e accessibile.

10′ tempo di lettura
2.210 parole
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08.03 2026
№ 37

Le mani e la macchina: la fiducia nel software

Il software regge il mondo ma resta invisibile. Tra ai, open source e regole europee, la fiducia si costruisce con cura, scelte e responsabilità.

10′ tempo di lettura
2.247 parole
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08.03 2026
№ 36

La compliance è roba vostra

Tra 2026 e 2027 il software diventa un prodotto con responsabilità legale. Se il cliente vuole solo il go-live, il rischio resta a tutti.

7′ tempo di lettura
1.505 parole
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24.02 2026
№ 29

Non aggiungere AI ai tuoi prodotti. Ripensali da zero.

Aggiungere un chatbot non basta. Se metà delle interazioni passerà da agenti AI, serve ripensare software, API, fiducia e compliance.

8′ tempo di lettura
1.675 parole
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18.02 2026
№ 21

Il software è un prodotto. E adesso?

Dal 9 dicembre 2026 la nuova product liability directive include il software tra i prodotti. Cosa cambia per roadmap, contratti, release e open source.

10′ tempo di lettura
2.243 parole
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AI Act, governance, deployer

27.05 2026
№ 69

L'umano è una posizione

Sono ateo, vengo dalla filosofia, lavoro nella compliance europea. La prima enciclica di Leone XIV sull'intelligenza artificiale non l'ho firmata, l'ho discussa. E ci ho trovato un lessico che a Bruxelles ancora manca.

10′ tempo di lettura
2.001 parole
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13.05 2026
№ 67

Dodici mestieri in cerca di mercato

Il primo standard nazionale europeo sui profili professionali dell'AI è uscito il 30 aprile. Vale la pena prenderlo sul serio, e vale anche la pena diffidarne nel modo giusto.

6′ tempo di lettura
1.279 parole
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05.05 2026
№ 64

Lo spettro che siamo

Una lunga ricognizione sulla normativa europea del digitale guardata da fuori — da chi la odia — e una controlettura dall'interno, da chi quelle norme le traduce ogni giorno in oggetti tecnici.

24′ tempo di lettura
5.291 parole
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01.05 2026
№ 63

L'inganno del contratto

Sul perché il contratto di fornitura software, così come lo abbiamo conosciuto, ha smesso di essere lo strumento principale della relazione fra fornitore e cliente — e su quanto costa continuare a fingere che lo sia.

20′ tempo di lettura
4.504 parole
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01.05 2026
№ 62

L'ascesa del compliance engineer

Sulla figura che sta emergendo dal vuoto fra ingegneria del software e regolazione europea, e su perché quasi nessuno se ne sta accorgendo in tempo.

17′ tempo di lettura
3.839 parole
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01.05 2026
№ 61

Il debito di specifica

Sul perché il documento che certifica il sistema invecchia peggio del codice che lo implementa, e su perché la prossima generazione di cause civili in materia di software si combatterà sulla specifica.

21′ tempo di lettura
4.842 parole
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27.04 2026
№ 59

La forma del vincolo

Trattare la conformità normativa come avversaria del progetto tecnico significa non aver compreso cosa sia il progetto tecnico. Un saggio sull'errore di categoria che indebolisce l'industria europea del software, e su come il quadro normativo europeo — letto come sistema, non come elenco — configuri un vantaggio competitivo strutturale per chi sa abitarlo.

17′ tempo di lettura
4.112 parole
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07.04 2026
№ 54

Il comportamento è la nuova credenziale. E questo è un problema.

La cybersecurity sta attraversando una transizione che merita più attenzione di quella che riceve.

11′ tempo di lettura
2.369 parole
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06.04 2026
№ 53

Microsoft scrive la confessione perfetta e il conto lo pagherai tu

La tentazione è liquidare la cosa come una gaffe del reparto legale. Non lo è. I Terms of Use non vengono scritti per distrazione.

19′ tempo di lettura
4.191 parole
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30.03 2026
№ 51

Il punto cieco dell'advisory: cosa sa un fornitore IT che un analista non sa

Qualche settimana fa ho ricevuto un report di una nota società di advisory che valutava il mercato dei servizi IT nel nostro segmento.

6′ tempo di lettura
1.383 parole
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25.03 2026
№ 47

Il progresso non è una direzione: anatomia di un equivoco pericoloso

Quando qualcuno grida che lo Stato "frena il progresso", sta davvero parlando di progresso, o di qualcos'altro?

29′ tempo di lettura
6.468 parole
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17.03 2026
№ 42

Compliance eu 2026: è architettura, non solo legale

Nei prossimi 18 mesi cra, ai act, pld, nis2 ed eaa cambiano il software europeo. La compliance non si “spunta”: si progetta in architettura.

10′ tempo di lettura
2.251 parole
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Governance e il mestiere del software in un mondo di vincoli

27.04 2026
№ 59

La forma del vincolo

Trattare la conformità normativa come avversaria del progetto tecnico significa non aver compreso cosa sia il progetto tecnico. Un saggio sull'errore di categoria che indebolisce l'industria europea del software, e su come il quadro normativo europeo — letto come sistema, non come elenco — configuri un vantaggio competitivo strutturale per chi sa abitarlo.

17′ tempo di lettura
4.112 parole
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30.03 2026
№ 51

Il punto cieco dell'advisory: cosa sa un fornitore IT che un analista non sa

Qualche settimana fa ho ricevuto un report di una nota società di advisory che valutava il mercato dei servizi IT nel nostro segmento.

6′ tempo di lettura
1.383 parole
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17.03 2026
№ 42

Compliance eu 2026: è architettura, non solo legale

Nei prossimi 18 mesi cra, ai act, pld, nis2 ed eaa cambiano il software europeo. La compliance non si “spunta”: si progetta in architettura.

10′ tempo di lettura
2.251 parole
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16.03 2026
№ 41

Cose che ho smesso di fare negli ultimi quindici anni di lavoro

Appunti sulle cose che ho impiegato almeno 15 anni a disimparare.

8′ tempo di lettura
1.831 parole
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Come userei questa pagina

Se sei un CTO o Head of Engineering: il mio suggerimento operativo è trattare queste scadenze come release engineering — ownership esplicito, milestone in roadmap, RACI. Non legale con code review.

Se sei un product manager: inizia dall’EAA se hai un prodotto rivolto al consumatore, dal CRA se vendi B2B. Sono i due con implicazioni di prodotto più tangibili.

Se sei una PMI software italiana: non è catastrofico, ma servono decisioni adesso su tre piani — logging/audit, SBOM, procedura incidenti. Parlo di questo direttamente in alcuni saggi che ho raccolto sopra.

Se sei un consulente advisory: la finestra per fare assessment di readiness è adesso, non quando esce il primo processo esemplare.

Fonti primarie (le letture obbligatorie)

Lavoriamo insieme

Il mio ingaggio qui non è dirti ‘ecco la norma’. È aiutarti a trasformare sei regolamenti europei in una serie di scelte architetturali ordinate, con una roadmap e un ownership interno. Il legale resta necessario, ma non è il posto giusto dove cominciare.

Per chi è utile

  • CTO e Head of Engineering di software vendor e SaaS che operano sul mercato UE

  • Product manager che devono capire cosa cambia nel loro prodotto prima di pianificare i prossimi quattro trimestri

  • Fondatori di PMI tech che si accorgono che la scadenza CRA è troppo vicina per essere ignorata

  • Compliance officer che vogliono tradurre i requisiti in backlog e non in policy PDF

Come lavoro

Assessment di readiness (2–4 settimane)

Prendo il prodotto, la pipeline e la supply chain e li confronto con i requisiti CRA, AI Act, PLD, NIS2, EAA e DORA applicabili. Output: una mappa dei gap con priorità, effort stimato e suggerimenti di design-in.

Disegno del piano di compliance (3–6 settimane)

Dall’assessment alla roadmap. Chi fa cosa, con quali milestone misurabili, con quali milestone sincronizzate con le scadenze UE. Un documento che un board può approvare e un team può eseguire.

Seconda opinione su RFP e fornitori (1–2 settimane)

Leggo un contratto con un fornitore o una proposta di acquisto e ti dico se la catena di responsabilità regge al nuovo PLD e al CRA. Utile prima di firmare.

Domande operative

Sei un avvocato?

No. Sono un architetto di sistemi che lavora con team legali. Il mio output è operativo: diagrammi di flusso, RACI, backlog. Il parere giuridico lo dà il tuo avvocato.

Lavori anche con singoli articoli (es. solo AI Act)?

Sì, ma con riluttanza. I sei regolamenti interagiscono in modo sottile (per esempio CRA e PLD, o AI Act e NIS2, o NIS2 e DORA). Guardarne uno solo spesso nasconde costi che emergono sul secondo.

Quanto dura un ingaggio tipico?

Due–sei settimane per un assessment o una review, due–tre mesi per un piano di compliance completo.

Fai delivery o audit di certificazione?

No a entrambi. L’advisory è indipendente proprio perché non ha incentivo a venderti lavoro di delivery. Per la certificazione ti indirizzo a organismi accreditati.

Scrivimi a hello@margiovanni.it con due righe di contesto. Rispondo entro qualche giorno lavorativo con una proposta concreta o un cortese no se non è il mio perimetro.

Vuoi essere avvisato quando aggiorno questa pagina?

L’RSS IT segnala ogni aggiornamento ai saggi principali. Per conversazioni più dirette, scrivimi: hello@margiovanni.it.

Domande e risposte

Quali regolamenti europei impattano il software nel 2026–2027?

Sei: Cyber Resilience Act (CRA), AI Act, Product Liability Directive (PLD), NIS2, European Accessibility Act (EAA), DORA (settoriale, finanza). Entrano in vigore in momenti diversi tra il 2024 e il 2027 ma producono effetti cumulati che ridisegnano l’architettura del software europeo.

La compliance è un problema legale o di ingegneria?

Entrambi, ma viene sistematicamente sottovalutato l’aspetto ingegneristico. Questi regolamenti sono vincoli di sistema — scadenze di consegna di funzionalità (log, audit, SBOM, accessibilità) con una data obbligatoria. Trattarli come burocrazia da sistemare a fine progetto costa 5-10× design-in a monte.

A chi si applica il Cyber Resilience Act?

A qualsiasi ‘prodotto con elementi digitali’ venduto sul mercato UE: software commerciale, firmware, dispositivi connessi, SDK. Molti saas rientrano nella categoria. La prima ondata di obblighi (rapporto incidenti) scatta a settembre 2026, il grosso a dicembre 2027.

Il mio software non è AI: l'AI Act mi riguarda?

Potenzialmente sì. L’AI Act si applica anche ai fornitori di sistemi che integrano AI di terzi (API OpenAI, Claude, Gemini ecc.), e ai ruoli di ‘deployer’ — chi usa AI per prendere decisioni su persone (HR, credito, welfare). Le scadenze vanno da febbraio 2025 ad agosto 2027.

Posso iniziare dopo, quando ci sono più esempi?

No. Design-in di compliance richiede scelte architetturali (logging, data retention, SBOM, accessibilità) che diventano molto costose da retrofittare. Chi aspetta ‘di vedere come fanno gli altri’ paga il doppio.

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